ESSERE PADRE ED AUTOTRASPORTATORE OGGI
09/02/2011 18:12:58
Anita Puglia
BARI - E' un pomeriggio semifestivo , uno di quelli nei quali gli alunni evadono dai compiti a casa, per calciare un pallone in un campo di periferia. Sin quì si assiste ad un rito quasi consueto. Ma lo stesso assume i connotati degni di una sequenza cinematografica quando, all'improvviso, il gioco si ferma. Da un Tir fermatosi a lato del campetto di calcio scende un uomo che curiosamente si aggrappa alla recinzione per scrutare le gesta calcistiche di un fanciullo. Il gioco si ferma e i portieri di entrambe le squadre si chiedono il perché. Immediata è la risposta : Il camionista è sceso dalla cabina per salutare il proprio figlio accertandosi che fosse in buona e sana compagnia e che si stesse divertendo calciando un pallone. Uno spaccato che (ri)dà quel tocco di umanità ad un mestiere , quello del camionista, ritenuto nel vocabolario dei lavori uno dei più pesanti e faticosi anche quando si esce dal varco " Arena della Vittoria".